L’ultimo rapporto al parlamento del Ministero della salute sull’attuazione delle “Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore” previsto dalla Legge n. 38 del 15 marzo 2010, risale al 2018. Lo stato di attuazione della legge risulta caratterizzato da forti disomogeneità a livello regionale e locale pur evidenziando un lento e progressivo miglioramento della qualità delle cure, e dei servizi offerti, anche sul territorio. Come è noto la legge prevede un intervento multidisciplinare al problema ed identifica come fulcro il medico di medicina generale, con i quali collaborano i medici specialisti, in anestesia, terapia intensiva e rianimazione, oncologia e oncoematologia, geriatria, medicina interna, infettivologia, neurologia e radioterapia. L’accordo stato-regioni riconosce inoltre il contributo (definito fondamentale) fornito da altre figure professionali, tra cui l’infermiere, il fisioterapista, il dietista, l’assistente sociale, l’operatore socio-sanitario e lo psicologo.  Purtroppo, come troppo spesso accade, dalla materia sembrano esclusi i farmacisti, anche se localmente ci sono numerosi esempi di collaborazione diretta ed indiretta.  La survey che qui viene proposta, in collaborazione con un giovane collega dell’IRST di Meldola, Seydou Sanogo e il gruppo della Farmacia dell’IRST di Meldola, diretto da Carla Masini, serve ad indagare quali conoscenze abbiano i colleghi sull’argomento, e quali tipi di intervento realizzano. L’invito è dunque alla più ampia partecipazione per rendere evidente, anche alle istituzioni, l’importanza del nostro intervento e i rischi che possono correre i pazienti in assenza dei nostri contributi. L’argomento sarà in seguito affrontato con una analisi dei risultati e lo sviluppo di raccomandazioni per il farmacista clinico coinvolto in cure palliative.

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https://forms.gle/zfFPMCjRcWWtvoZk8